domenica 27 dicembre 2020

MTB - Gravel - Ciclabile 1 alta della Valsesia

Partenza da Scopa (VC), ci troviamo nel cuore della Valsesia, ci portiamo subito sulla ciclabile che collega ad Alagna, in un primo tratto sulla sponda orografica sinistra, poi al fondo dell'abitato si attraversa uno stretto ponte su fiume e si prosegue fino a Scopello sulla sponda destra, qui già l'ambiente del fondo valle brilla di colori vividi e si respira l'aria pungente del mattino.

Rimesse le ruote su asfalto e superate le prime palazzine di Scopello, svoltiamo alla nostra sinistra per poi immetterci poco dopo, sulla destra, sulla salita che ci porterà a Mera e al suo comprensorio sciistico, la salita è lunga e tutta in asfalto, con pendenze non estreme ma non da sottovalutare vista la sua lunghezza, ci porterà dai 650 mt di Scopello ai 1500 mt di Mera in 10 km.

Appena in cima, di fronte agli impianti di risalita si gode già di uno splendido panorama, alla nostra sinistra, una rampa irta e violenta ci condurrà al Bar al Boschetto, questa è la parte finale della pista da sci che scende dal Camparient, il primo tratto ho spinto la bici per via della rapportatura della gravel, se avete una MTB e una buona gamba è fattibile in sella, ma comunque si tratta di poche centinaia di metri. Raggiunto il Bar al Boschetto si lascia la salita per svoltare leggermente a destra e seguire in falsopiano la pista che a mezzacosta segue il profilo delle montagne soprastanti, da qui si punta in Monte Ovago, passando sotto le cime del Camparient, Bimella, cima d'Ometto fino a raggiungere, in salita sull'ultimo tratto, il colle del Monte Ovago. 

Da quest'ultimo tratto in poi la strada, sempre larga essendo una carrabile, diventa meno agevole da percorrere con un gravel per via delle numerose pietraie, la strada torna ad essere un falsopiano abbastanza lineare fino all'Alpe Pizzo, non manca qualche strappetto in salita di tanto in tanto, si rimarrà sempre attorno ai 1700 mt di quota passando nuovamente sotto la cima d'Ometto sulla parete Nord, colle della Crocetta, Testone tre Alpi e Monte Bo Valsesiano fino a raggiungere il laghetto dell'Alpe Pizzo, con un suggestivo panorama sul Monte Rosa.

La strada scende verso l'Alpe pizzo per poi morire a ridosso delle sue baite, fateci un salto perché ne vale la pena e sarà occasione per fare rifornimento di acqua freschissima alla fontana adiacente alla piccola cappelletta, da sopra al laghetto di segue in leggere e breve salita in direzione Rassa aggirando il sovrastante Monte Bo. Ancora qualche breve strappetto in salita e poi inizierà la lunga discesa verso Rassa, passando la bellissima e suggestiva Alpe Sorbella, l'angolo che più preferisco di questa gita, dopo l'alpeggio la strada inizierà ad avere pendenze più significative, raggiunto un piccolo pianoro alla nostra sinistra si prosegue prestando attenzione, qui la strada purtroppo è molto sfasciata, scende a stretti tornanti su grossi pietre a sfasciumi, con la gravel è un azzardo ma fattibile, superata la parte dei tornanti la carrozzabile torna ad essere sensibilmente più scorrevole fino ad attraversare un guado sul torrente, manteniamo la destra su un brevissimo strappo e scendendo si attraversa su un ponticello di legno il torrente Sorba, a pochi metri da esso, sulla sinistra si può scendere, in alternativa (meglio con una mtb, con la gravel non ho ancora provato), su sentiero che costeggia il torrente.

Proseguire sulla carrabile, ciclabile alta 1, scendendo lungo il fondo valle passando l'Alpe Sorba, raggiunta l'Alpe Campello vi consiglio di risalire, seguendo il sentiero al fondo del piccolo parcheggio sterrato alla vostra destra, il bellissimo e caratteristico ristorante Heidi, vi assicuro che una sosta qui anche per una semplice crostata ne varrà assolutamente la pena, si trova a 5 minuti dal parcheggio, si continua la discesa che a breve distanza dal parcheggio diverrà in cemento su forte pendenza fino a raggiungere l'abitato della belissima Rassa, caratteristico abitato con le sue bellissime costruzioni in sasso e dai tetti in beole, con i caratteristici balconi in legno scuro in contrasto con i colori vividi e sgargianti dei Gerani, quindi appena raggiunto l'abitato si svolta a sinistra e si imbocca a destra un ponte in pietra sul torrente Gronda, aggirando una tipica casa Walser, si attraversa in lunghezza tutto il suo caratteristico abitato per raggiungere al fondo la strada asfaltata che ci porterà a fondo valle.

Al primo abitato sulla nostra sinistra, Piana, si intercetta a destra un deviazione su sentiero/mulattiera che ci condurrà alla pista ciclabile sul fondo valle che collega Alagna a Scopa, la quale co condurrà, fra bellissimi abitati e lussureggianti boschi al nostro punto di partenza.

sabato 19 dicembre 2020

Trail - Escursione - Chaberton 3131 mt, 515° batteria

Passato l'abitato di Claviere e superata la frontiera, in prossimità di Monginevro si sale, a destra, per la strada "Le Collet" e poco dopo l'area parcheggio per camper si trova sulla destra un piccolo parcheggio per lasciare l'auto, quota 1870 mt, risalendo la strada poco dopo qualche decina di metri, si prende una poderale, a sinistra, che sale agevolmente tenendo sulla nostra destra il Rio Secco. Questa in inverno è una pista di rientro per ottime escursioni di scialpinismo. A quota 2050 mt, circa, a destra si aggira una gobba posta al centro del vallone sbuca in un’ampia conca, dove possiamo ammirare il Colle Chaberton alla nostra destra e il colle dell'Alpet alla sinistra con il suo breve impianto di risalita.

Attraversato il Rio Secco, generalmente asciutto, si sale puntando verso l’ex Ricovero delle Sette Fontane, si riprende a salire su sfasciumi in un ambiente aspro e roccioso, privo di vegetazione raggiungendo il Colle Chaberton a 2674 mt, alla destra del colle ci si immette sulla vecchia strada militare sul ripido e ghiaioso versante settentrionale dello Chaberton che ci condurrà verso la sua cima spianata a 3131 mt.

Il panorama dalla vetta è grandioso, osserviamo gran parte del Piemonte, la Valle d’Aosta e parte del versante francese.

domenica 13 dicembre 2020

Trail - Escursionismo - M.te Rosa! I laghetti delle Pisse

"la valle sospesa"

Consiglio di lasciare la vettura nei parcheggi dell'abitato di Alagna 1191 mt, quelli ampi che costeggiano il fiume Sesia, perché il rientro sarà proprio nei pressi degli impianti di risalita al centro di Alagna.

Si parte il direzione del Wold, proseguendo dal parcheggio seguite la statale fino a raggiungere (circa 2 km), l'ultimo parcheggio dove ci sono disponibili anche le navette per l'Acqua Bianca. Passato il parcheggio, dopo poche centinaia di metri, sulla destra si deve obbligatoriamente proseguire sulla strada sterrata per poi tornare nuovamente su asfalto. Raggiunta la piccola chiesetta di Sant Antonio nei pressi del ponte sul Sesia, si trova alla sinistra all'imbocco del ponte il sentiero che ci condurrà all'Alpe Pile 1575 mt, dove si può trovare ottimo ristoro al rif. Pastore.

Si prosegue oltre il rifugio lasciando la valle alle nostre spalle, si gode del panorama sulla parete Sud del Monte Rosa a destra Punta Parrot e Punta Gnifetti, si segue in direzione del rifugio Crespi Calderini nella valle del Bors 1836 mt, per un tratto il sentiero sale leggermente costeggiando la sponda orografica destra del fiume Sesia in un ambiente quasi fiabesco, fra pascoli e praterie, abeti e faggeti immersi un verde smeraldo lussureggiante.  Giunti ad un ponticello di legno si piega a sinistra per l'irto sentiero che diverrà scalinato su lastroni di pietra per l'ultimo tratto per poi spuntare, quasi a sorpresa, all'Alpe Bors, aprendosi in una selvaggia valle sospesa di infinita bellezza. 

Passate le baite e lasciato il rifugio si scende di qualche metro per mettere i piedi nel fondo erboso del vallone, la traccia del sentiero, da qui, non è sempre semplice da seguire, basta un po' di attenzione e puntare al fondo del vallone. Giunti sul fondo, occhi aperti, ci si trova immersi nei rododendri e nel periodo dei pascoli è facile prendere un sentiero fatto dagli animali e trovarsi fuori traccia, tenere sempre l'occhio sui bollini bianchi e rossi del CAI, il sentiero prosegue a sbalzo su una salita irta e impegnativa che ci porterà alla Balma 2206 mt, sotto alla maestosa cascata delle Pisse, dove si trovano i ruderi di vecchi impianti, godetevi il panorama sul vallone e sulla cascata!

Tenendo la cascata alla vostra destra dovrete proseguire in direzione Ovest, seguendo il fianco ovest della Corna Molera, attraversando una distesa di massi puntando un corto e stretto canalino dove alla sua sommità si trova un pilone abbandonato, da qui il sentiero diventa nuovamente molto visibile, si prosegue a balzi su terreno un po' instabile e scivoloso in alcuni tratti, nulla di complicato, fino a raggiungere un piccolo pianoro spesso ricoperto da eriofori, poco dopo qualche centinaio di metri, portandoci verso destra troveremo sotto di noi i laghetti delle Pisse e alla nostra destra il bocchetta delle Pisse 2396 mt con il vecchio impianto dell'Indren.

Raggiunto il colle non ci resta che puntare il fondo del vallone dell'Olen, Pianalunga, seguendo per il fondo valle si arriverà ai rifugi, Mortara e la baita Sewji, proseguendo per circa 500 mt in discesa sulla strada di servizio sterrata, alla prima curva verso sinistra, troveremo l'imbocco per il sentiero N°5 che ci porterà direttamente ad Alagna.




sabato 12 dicembre 2020

Per Natale regala un'esperienza outdoor!

Fai vivere un'esperienza outdoor a chi vuoi bene, in mountain bike o gravel, * 40 euro  per un'intera mattinata immersi nella campagna vercellese, fra castelli e cascine, un percorso cucito su misura con nozioni di conduzione in sicurezza, settaggio bike, meccanica di base, materiali tecnici, pianificazione  itinerari, meteo, tracce e mappe per vivere il contesto outdoor in assoluta sicurezza.

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* Il costo è da intendersi a persona, solo ed esclusivamente maggiorenni (minorenni solo se accompagnati), nei costi non sono compresi eventuali spostamenti in auto, noleggio bici, noleggio attrezzature, la prenotazione è da effettuarsi con almeno 5 giorni di preavviso.


Escursioni in fase COVID-19

Per partecipare in sicurezza alle escursioni e ridurre al minimo i rischi di contagio da Covid-19, ti chiediamo di consultare le linee ministeriali che ormai tutti conosciamo in base alle regole dell'ultimo DPCM pubblicato.


Regole di partecipazione: 

Obbligo l'uso del casco, mezzo in buone condizioni di utilizzo, abbigliamento adeguato alla stagione, borraccia o sacca idrica consigliata.

venerdì 11 dicembre 2020

Bikepacking - Dall'Alpe Pizzo a Vercelli e ritorno.



Un bel viaggio di due giorni sulle nostre splendide Alpi, il Piemonte, questo bellissimo territorio poco conosciuto, 200 km di bici fra il biellese e la Valsesia, poco più di 24h per godersi i colori dell'Oasi Zegna, della foresta dell'alta Valle Sessera, i panorami di Mera e dell'Alpe Pizzo 1700 mt, il silenzio assordante della notte. Ho attraversato la pianura a fil di risaie verde smeraldo per godere di un'alba incredibile ed indimenticabile ammirando il Monte Rosa, un piccolo viaggio emozionante, faticoso e lontano da quello che ci circonda e inghiotte da qualche mese a questa parte.

Tappa uno

Distanza totale: 102,2 Km

Dislivello positivo: 2400 mt+

Quota massima: 1800 mt

Tipo di percorso: Asfalto, strade bianche.

Difficoltà: Impegnativa

domenica 6 dicembre 2020

Trailrunning / Trekking - Rifugio Mezzalama

Partenza da Saint Jaques 1700 mt, nella Val d'Ayas, proseguendo verso monte sulla strada principale si attraversa un ponticello in località Blanchard, si prosegue seguendo il sentiero lastricato, segnato come 7 e 7A. Giunti a un altro bivio si segue il sentiero lastricato a destra, in località Fiery  al bivio segnato con parecchi cartelli si svolta a destra seguendo sempre il sentiero. Si continua a seguire il sentiero e si costeggia Beau Bois lasciandola sulla destra per raggiungere il Pian di Verra inferiore 2050 mt e percorre la strada sterrata fino in fondo al piano, al bivio si prosegue per il Lago Blu 2230 mt.

Proseguendo alla destra del lago si arriva al pian di Verra superiore 2380  dove inizia il sentiero vero e proprio che porta al rifugio Mezzalama 3026 mt, la salita sulla morena è abbastanza ripida e faticosa, con qualche tratto in falso piano, l'ultimo tratto del sentiero risale con decisione la morena con tratti ripidi e faticosi ma che non presentano alcuna difficoltà.

Il panorama è stupendo sul Breithorn, il Castore, il Polluce e il Grande e Piccolo Ghiacciaio di Verra, anche il panorama sulla vallata è notevole!

sabato 5 dicembre 2020

Trailrunning / Trekking - Periplo del Monte Mars

Partenza dal parcheggio delle funivie di Oropa 1230 mt in direzione del lago del Mucrone salendo dalla "pista" del Busancano, giunti in prossimità del lago 1894 mt la strada spiana, a sinistra si trova il rifugio Savoia e la stazione di arrivo della cabinovia, fontana per rifornimento acqua, a destra si prosegue per il lago e si intercetta il sentiero che porta al colle del Mucrone, sul bivio vi è una fontana. Raggiunto e svalicato il colle si scende dalla parte opposta in direzione del rifugio CODA, è un sentiero lungo dove va posta parecchia attenzione, molte le giavine attraversate inizialmente, non prende mai quota se non per qualche balzo, alcune parti più "complicate" sono attrezzate con catene, corde fisse e gradini in ferro. In porssimità del colle Sella il sentiero si impenna deciso fino ad arrivare al bivio che porta, a sinistra al rifugio CODA e a destra, brevemente, al colle Sella da dove il nostro itinerario prosegue. 

Consiglio una sosta al rifugio CODA, a poche centinaia di metri dal bivio, visto che poi il prossimo punto ristoro sarà al rifugio Barma!

Raggiunto il colle Sella 2240 mt si svalica in Valle d'Aosta, valle del Lys, e si scende ripidi e a stretti tornanti verso il lago Gaudin e si raggiunge l'Alpe Serrafredda dove il sentiero diventa più agevole in piano e ad un bivio si prosegue sulla destra su un sentiero immerso nel bosco che porta all’alpe Goillas dove si trova una fontana, generalmente aperta nella bella stagione. Attraversato il torrente si segue la pista sterrata, leggermente in discesa, per circa 500 metri fino all’alpe Leretta, per poi riprendere a salire su sentiero nei prati soprastanti la pista sulla destra, da qui nizia un lungo saliscendi che, tra boschi di conifere e radure verde smeraldo fino ad arrivare agli alpeggi di Crêt Damon e Lion poco sopra al lago Vargno 1680 mt.

Da quest’ultimo alpeggio il tracciato piega a sinistra nel prato sottostante e si addentra nel ripido bosco che scende verso il Lago Vargno, oppure in alternativa si può svoltare a destra ed evitare di scendere al lago seguendo il sentiero che resta il quota sopra al lago Vargno raggiungendo direttamente il lago Lungo Alto.
Superato il lago alla sua foce, un breve tratto su pista, si ricomincia a salire sulla destra lungo una mulattiera, toccando alpeggi, pietraie, giungendo dapprima il lagoLungo Alto 1930 mt e, dopo un balzo irto roccioso, alla conca dei Laghi della Barma 2020 mt e all'omonimo rifugio.

Lasciato il rifugio, lo si aggira a sinistra lasciando la valle alle nostre spalle e si punta il colle della Barma 2261mt, sentiero principalmente su roccia e sassi a gradoni. Una volta raggiunto il colle, lasciata la valle del Lys si torna nel biellese, si può, o scendere direttamente verso il rifugio Savoia passando dal lago del Camino, oppure salire per la cresta sud-ovest (molto bella e divertente) aggirando sulla destra la punta della Barma, scendendo leggermente al colle del Camino per poi riprendere a salire verso la vetta affrontando un breve e poco impegnativo tratto su roccia con corda fissa, da qui per cresta si raggiunge il Monte Camino 2391 mt da cui si può ammirare uno splendido panorama sui più belli 4000 delle nostre Alpi, dal Gran Paradiso al Bianco, il Cervino ed il massiccio del Rosa.

Ora si scende passando dal Capanna Renata, raggiunto il rifugio Savoia si prende a sinistra il sentiero che passa sotto agli impianti e si raggiunge brevemente il rifugio Rosazza 1810 mt dove consiglio una sosta! Si prosegue la discesa su mulattiera ben tenuta (sentiero delle Pisse D13) scende fino ad intercettare la pista, si segue la pista in discesa per qualche centinaio di metri fino a raggiungere una cappelletta dove la pista curva verso sinistra, a questo punto alla vostra destra si riprende il sentiero che vi porterà giù alle spalle del santuario di Oropa 1230 mt.

giovedì 3 dicembre 2020

Trailrunning / Trekking - Alta Luce o Hochlicht 3184 mt

Bellissimo giro ad anello nella valle del Lys (VDA), con partenza da Staffal 1829 mt in direzione del lago Gabiet 2134 mt seguendo il sentiero 7A, in prossimità del lago si segue il sentiero che porta al colle Salza seguendo il sentiero 6A in direzione del rifugio Orestes, prima di arrivare al pianoro dove sul fondo si trova il rifugio si segue il sentiero che svolta a sinistra in direzione Ovest, la piramide Vincent 4215 mt  sovrasta il panorama, si raggiunge il colle Salza a quota 2882 mt.
Per raggiungere la sommità dell'Alta Luce si piega a destra seguendo il sentiero 6A fino ad una biforcazione, seguire quindi il 7C, raggiungendo così quota 3184 mt, da qui si apre un bel panorama verso le cime e i ghiacciai del Lyskamm in primo piano, la cresta nevosa del Castore, il Breithorn e il Cervino. per godere di un magnifico panorama sul ghiacciaio del Lys.
La discesa per un primo tratto è la stessa che ci ha portato in vetta fino a raggiungere il colle Salza, una volta raggiunto il colle scendiamo, per fare un giro ad anello, dalla parte opposta a quella da cui siamo arrivati puntando l'Alpe Salza inferiore, e successivamente, Courtlis per rientrare a Stafal.

difficoltà E - EE

15 km x 1368 mt d+



































Il blog, le descrizioni ed il loro contenuto sono atti a far conoscere il territorio che abitualmente frequento, le tracce GPS sono attendibili e le valutazioni soggettive, per il resto affidatevi ai siti ufficiali come le sezioni CAI dedicate per avere le migliori indicazioni/informazioni.
Non dimenticate mai un equipaggiamento adeguato, la valutazione delle condizioni meteo e ricordate sempre che la montagna va rispettata in tutte le sue forme e mai sottovalutata!
Per il resto, tanta passione e buon divertimento!

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martedì 1 dicembre 2020

Bikepacking, giorno due. Alpe Camasca - Vercelli

Giorno due.

Dopo aver trascorso la notte all'alpe Camasca (non immaginate che stellata ho potuto gustarmi), rifatto i bagagli ed una dignitosa sistemata in un fontanile, riparto in direzione Quarna Sopra seguendo il sentiero Beltrami immerso in boschi suggestivi, dal fondo un po' sconnesso per bikepacking ma sempre fattibile con molta cautela, raggiungo Omegna su bitume per gustarmi un'ottima colazione vista lago. Ripartenza sulle bellissime sponde del lago d'Orta fino a raggiungere Orta San Giulio, la sua bellissima passeggiata lungo lago e il suo delizioso centro, direzione San Maurizio d'Opalio per pestare sui pedali alla volta della Cremosina per ricollegarsi alla Valsesia, direzione Ghemme, Vicolungo, Casalbeltrame e così via fino a chiudere il cerchio e tornare a casa. Bellissimo, anche se breve, ed intenso giro. Consigliatissimo, luoghi e colori magnifici.

105 km x 500 d+













Vuoi vivere un'avventura come questa? Pedalare a stretto contatto con la natura e vivere un'esperienza a 360° in completa autonomia e sicurezza, godere del tramonto e respirare l'aria sottile guardando il sole sorgere? Non esitare a contattarmi, ti aspetta un'avventura indimenticabile su misura per te! Per info e costi contattami.




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